Dal momento che l'espressione "bevanda degli dei" era già stata attribuita al cacao, si chiamò "erba divina" quella tisana, giunta dal lontanissimo Oriente, fortemente inebriante e dal gusto vagamente amaro, da ingentilire con lo zucchero (!) , che gratificava gli esigenti palati europei e assecondava gli interessi delle grandi compagnie commerciali.
Caffè, tè, cioccolato, queste le nuove bevande che vennero introdotte in Europa, a partire dal XVII secolo, affiancandosi al vino e alla birra.
Inizialmente destinate a un pubblico elitario e fatalmente proposte come moda esclusiva, si trasformarono successivamente in costumi popolari. (...)
Proveniente dall' India, il primo carico di tè sbarcò ad Amsterdam nel 1610, e il suo consumo arrivò in Francia già nel 1635; dopo la metà del secolo aveva già attraversato la Manica per conquistare anche il proletariato urbano inglese agli inizi del 1800.
In un'Europa rinascimentale tormentata dalla fame il desiderio di nuove droghe, più forti ed efficaci, si diffuse rapidamente.
Mentre nei paesi mediterranei il tè era considerato una bevanda privilegiata per le classi socialmente elevate, in Inghilterra e nei Paesi Bassi divenne una vera e propria passione popolare ( è del 1640 la fondazione della prima "teahouse" ,  Garraway's).
Da qui in poi il tè diventa un protagonista della nostra storia:  per tasportarlo si costruiranno velieri velocissimi;  per acquistarlo  ci sarà chi contrabbanderà oppio;  per non doverlo più importare si modificherà l'agricoltura di intere regioni; un carico di tè rovesciato in mare darà il via a una guerra...
Ma qual' era stato il viaggio – molto più lungo –  della pianta del tè attraverso tutta l'Asia e il significato che il suo utilizzo aveva portato con sé per oltre un millennio?






bibliografia: 

"Tè. Bevanda euforizzante, infuso terapeutico, disciplinato piacere" Ed. Bonechi (ora disponibile nell'Angolo del Tè in via delle Vecchie Mura)
"L'arte cinese del tè" di John Blofeld, Ed. Mediterranee (ora disponibile nell'Angolo del Tè in via delle Vecchie Mura)
"Tè, caffé e cioccolata" di Weinberg e Bealer, Ed. Donzelli

 

 
 
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